Orsetto in arrivo

giovedì 24 febbraio 2005

Il celere celerifero.

Il concetto di bicicletta è molto semplice ed è rimasto immutato nei secoli: due ruote, un asse, un manubrio e una catena che collega i pedali alla ruota posteriore. Spiega l’enciclopedia Treccani (cito): Bicicletta: “veicolo a due ruote gommate, poste l'una dopo l'altra, fatto di norma per una sola persona che, a cavalcioni su un sellino, aziona la ruota posteriore con la forza muscolare delle gambe tramite pedali, mentre con le mani impugna il manubrio, sterzando con la ruota anteriore per dare la direzione di marcia al veicolo stesso.” In realtà le ruote non sono sempre state “gommate”, all’inizio non esisteva il sellino e nemmeno i pedali, si doveva camminare, e le suole delle scarpe si consumavano in fretta. Non si poteva sterzare.
Ma che bici è questa? Si chiama celerifero e l’ha inventata nel 1791 un francese, il conte Mede de Sivrac. O forse è solo una leggenda.

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