
«Sempre.»
«Vedi? Non hai bisogno di andare alla scuola di fallimento al conservatorio. Tavanate ne farai, non ci piove. E certi giorni ti sembrerà che non vale la pena di continuare. Crederai di aver buttato via un badò di tempo.»
«E poi?»
«E poi continuerai lo stesso.»
«E poi poi?»
«E poi poi un po' alla volta migliorerai.»
«E poi poi poi?»
«E poi poi poi, un giorno, quando tuo nonno probabilmente ormai sarà bell'e che morto e defunto, cose che mi rincresce giusto perché a me quel momento piacerebbe vederlo ma che in fondo non importa, scoprirai di essere diventato un signor batterista, addirittura un innovatore. E allora diubunsì che comincerà la parte davvero tremenda, perché da lì in avanti dovrai proprio dare l'anima. Ma finché continuerai a divertirti, non importa.»
Giuseppe Culicchia, Il paese delle meraviglie.