Allontanandoti dalla costa, prendi una strada a caso, sotto il sole cocente delle due del pomeriggio. C’è che può andarti bene, e ti ritrovi a seguire una strada asfaltata che ti porta da qualche parte, serpeggiando fino a qualche paese di quasi montagna, dove il maestrale diventa vento freddo che gioca, e a una cert’ora ti devi coprire. Oppure può andarti ancora meglio, e ti perdi prima a destra poi a sinistra, poi torni indietro ma non c’è più niente da fare, se non seguire l’istinto, e tanti saluti, se non sei dotato di senso dell’orientamento. Però è più bello così, perché scopri che esistono ancora strade sterrate, e campi con mucche a pascolare, e laghetti improvvisi, e stazzi isolati e dove un tempo vivevano i pastori ora vivono coppie di giovani innamorati in fuga dal continente. E allora non puoi far altro che staziare nello stazzo, come un beduino in un’oasi, e bere un buon tè freddo alla menta.
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lunedì 6 agosto 2007
Figli del vento
Allontanandoti dalla costa, prendi una strada a caso, sotto il sole cocente delle due del pomeriggio. C’è che può andarti bene, e ti ritrovi a seguire una strada asfaltata che ti porta da qualche parte, serpeggiando fino a qualche paese di quasi montagna, dove il maestrale diventa vento freddo che gioca, e a una cert’ora ti devi coprire. Oppure può andarti ancora meglio, e ti perdi prima a destra poi a sinistra, poi torni indietro ma non c’è più niente da fare, se non seguire l’istinto, e tanti saluti, se non sei dotato di senso dell’orientamento. Però è più bello così, perché scopri che esistono ancora strade sterrate, e campi con mucche a pascolare, e laghetti improvvisi, e stazzi isolati e dove un tempo vivevano i pastori ora vivono coppie di giovani innamorati in fuga dal continente. E allora non puoi far altro che staziare nello stazzo, come un beduino in un’oasi, e bere un buon tè freddo alla menta.
giovedì 26 luglio 2007
Soffia il mistral
martedì 24 luglio 2007
La bella lavanderina
Le mani godono del contatto con l’acqua prima calda di sole poi fredda anzi gelida di sorgente; e del profumo del sapone di Marsiglia che a vederlo sembra latte di cocco schiumoso. E mentre gratto contro il piccolo asse improvvisato vestiti e gratto canotte e gratto mutande e gratto sciacquo schizzo tutt’intorno, penso già ai panni stesi al sole, alla fatica leggera del vento che, senza chiedermi niente, si divertirà ad asciugarli insieme ai miei pensieri sudaticci.
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